mercoledì 11 gennaio 2017

L'Art Noveau di Alfons Mucha


Alfonso Mucha nasce il 24 luglio 1860 a Ivancice, nella Moldavia meridionale, all'età di 19 anni si trasferisce a Vienna dove lavora come pittore di scenografie teatrali. Studia prima a Monaco di Baviera presso l'accademia di Belle arti e successivamente a Parigi presso l'accademia Julian.


                                                     
                                                             "Rosa" dalla serie "I Fiori", particolare - 1898


La produzione artistica di Mucha più nota a livello mondiale è legata a manifesti e cartelloni pubblicitari che l'artista realizzo a Parigi negli anni novanta del XIX secolo, Il nucleo principale di questa produzione è costituito dai manifesti realizzati per la celebre attrice parigina Sarah Bernhardt, il primo di tali manifesti, realizzato tra la fine del 1894 e l'inizio del 1895, ritraeva l'attrice nel ruolo di Gismonda. é fu proprio Gismonda che consacrò la fama di Mucha, la storia legata alla sua realizzazione divenne leggendaria e molti critici ne fornirono resoconti discordanti:

La storia si svolse nel periodo natalizio del 1894, quando Sarah Bernhardt chiamò la tipografia Lemercier per commissionare un nuovo manifesto per Gismonda, in quel periodo gli artisti di Lemercier erano in vacanza e il tipografo si rivolse a Mucha che stava ancora correggendo alcune bozze di stampa nella tipografia. Il manifesto di Mucha rappresentò una svolta per questo genere artistico, il formato verticale e allungato, le delicate tinte color pastello e l'immobilità della figura dipinta quasi a grandezza naturale. Il manifesto riscosse un tale successo presso i parigini che alcuni collezionisti arrivarono a corrompere gli addetti all'affissione dei manifesti per impadronirsene.
Sarah Bernhard ne rimase così entusiasta che offri subito a Muche un contratto di lavoro per sei anni per la realizzazione delle scenografie, dei costumi da scena e dei manifesti per i suoi spettacoli.


                                                                     
                                                                               "Gismonda", 1894-95


Nel 1896 viene dato alle stampe il primo pannello decorativo dell'artista intitolato "Le quattro stagioni"a quest'opera si collegano altre serie come "Le ore del giorno" e "I fiori ", ma il ciclo senza dubbio più impegnativo fu "Le arti" (1898), proposto in varie versioni, realizzate utilizzando diverse tecniche artistiche e che rivela in modo particolarmente eloquente la qualità poetica dei disegni dell'artista.
Nel febbraio del 1897 c'è la prima mostra personale di Mucha a Parigi e nel 1899 accetta l'incarico del governo austro-ungarico relativo alla partecipazione dell'esposizione Internazionale di Parigi del 1900.

Successivamente si trasferisce in America dove vivrà per un periodo di quattro anni (1906-1910) dove dà lezioni e contemporaneamente dipinge numerosi ritratti. 

Nel 1910 ritorna definitivamente in patria, dove inizia a rivolgere la sua arte alle esigenze e agli ideali del suo popolo, così progettò una serie di manifesti dove i soggetti sono il folclore della sua terra, e le tematiche delle manifestazioni sportive e ginniche dell'associazione sportiva ceca Sokol, considerata già alla fine del XIX secolo un simbolo dell'autodeterminazione del popolo ceco.
Nel municipio di Praga completa le decorazioni per la sala del sindaco e nel 1931 disegna una vetrata per la cattedrale di San Vito.

In seguito all'invasione della Cecoslovacchia da parte della Germania, Mucha è tra i primi ad essere arrestato dalla Gestapo. Viene rilasciato ma la sua salute peggiora e il 4 luglio del 1939 muore a Praga.




                                                               













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